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martedì 16 ottobre 2012

- 28 Settimane Dopo



Genere: Horror, Fantascienza, Azione

Produzione spagnola e britannica - Anno 2007
Titolo originale: 28 Weeks Later
Regia: Juan Carlos Fresnadillo
Sceneggiatura: Juan Carlos Fresnadillo, Enrique Lopez Lavigne, Rowan Joffe e Jesus Olmo
Scenografia: MarK Tildesley
Fotografia: Enrique Chediak
Montaggio: Chris Gill
Musiche: John Murphy
Effetti speciali: Ceri Nicholls e Richard Conway

Attori: Rose Byrne (Scarlett Ross), Harold Perrineau (Flynn), Robert Carlyle (Don Harris), Jeremy Renner (sergente Doyle), Imogen Poots (Tammy Harris), Catherine McCormack (Alice Harris), Mackintosh Muggleton (Andy Harris), Idris Elba (Stone).

 - Anteprima
28 Settimane Dopo  è il seguito di una precedente pellicola dal titolo 28 Giorni Dopo, programmata nei cinema italiani nel 2003. La Regia in quel caso è stata curata da Danny Boyle.
In quel primo capitolo, la trama portava alla luce l'origine di un problema, che sarebbe ben presto diventato di portata apocalittica. Colpevole un pericolosissimo virus, incubato nell'organismo di scimmie da laboratorio, che cominciava a diffondersi dopo l'intervento di ambientalisti animati da sentimenti di pena verso le povere cavie recluse.

Trama, Recensione e Trailer
Sei mesi sono passati da quell'immane tragedia distruttiva che aveva sconvolto la Gran Bretagna.
- Londra. Il peggio sembra essere passato. Il contagio è stato sconfitto, anche se purtroppo, ha richiesto l'uso di drastiche ed estreme misure di sicurezza. Ormai i superstiti, sottoposti a preventivo e accurato controllo, possono rientrare pian piano in una zona tenuta costantemente sotto controllo dai militari degli Stati Uniti.
Tra questi profughi ci sono anche due minorenni, sono fratello e sorella, entrambi scampati al pericolo del rabbioso virus, solo perché fortuitamente lontani dalla città. Arrivano fiduciosi di poter finalmente ricostruire la loro famiglia, ma ad attenderli c'è una brutta sorpresa, solo il padre è presente, la madre è perita durante uno di quei terribili giorni passati. Almeno questa è la versione raccontata dal genitore, ma la vera realtà è nei suoi confusi ricordi. “ Vetri infranti, urla, occhi iniettati di sangue e violenza causata dal virus. Poi una pazza corsa verso una difficile libertà. Immagini agghiaccianti di un viso e di una silenziosa richiesta d'aiuto”.  Poi il futuro, l’attuale realtà.  Il passato però è ancora lì, nella sua mente, doloroso e indimenticabile”.
Il responsabile della sicurezza avrà avuto i suoi buoni motivi a manifestare delle iniziali remore all'ingresso dei due ragazzini in questo nuovo centro d’accoglienza di Londra, perché si sa, curiosità e imprudenza sono il loro pane quotidiano e spesso amano anche infrangere le regole. In tal caso forse aveva ragione, ma si poteva negare loro la possibilità di un ricongiungimento famigliare? Ad ogni modo è così che è andata, ed è toccato proprio a loro aprire le porte di un ulteriore, avverso destino. Dentro questo quadro di apocalittica distruzione c'è anche una donna (chi è lo scoprirete vedendo il film), ed è attraverso di lei che l'incubo ritorna. Il seguito è caos totale e paura.

- Ci sono due parole che possono riassumere questo film: terribile, agghiacciante! Ne ho visti tanti di horror e thriller, ma questo è diverso, riesce a inquietare veramente, perché la storia raccontata ha un qualcosa di grottesco, fuori dall'ordinario, esageratamente catastrofico, eppure non totalmente impossibile. In aggiunta, sapienti effetti speciali di grande effetto visivo, danno al tutto un'impronta ancor più realistica e orrorifica. Alla luce di ciò, la sensazione di pericolo che permea le scene, diventa impalpabile inquietudine che si trasmette facilmente allo spettatore. Momenti di silenziosa attesa, inquadrature di strade o corridoi deserti o il più esplicito arrivo di malati assassini, fanno facilmente restare lo spettatore con il fiato sospeso, in apprensione per quel che potrebbe accadere da un momento all'altro. Un film a tinte forti quindi, di carneficina ce n'è tanta, fin troppa. Per fortuna, il regista ha scelto di non mostrare nel dettaglio ogni singola e raccapricciante azione, di non soffermarsi eccessivamente su macabri particolari. Probabilmente, la sua non è stata neanche tanto una decisione voluta, ma è solo il risultato della particolare struttura del film. Per gran parte del tempo le scene procedono in maniera concitata, l'azione e la corsa contro il tempo incalzano. Proprio per questo, nel caos più totale di efferata "pazzia virale", più che il raccapriccio per squartamenti vari e sanguinolente figure ormai subumane, quel che prende alla gola, è la tensione sempre più crescente e tutto diventa una corsa all'ultimo minuto, insieme ai protagonisti. Le ottime scenografie e le musiche ritmate, contribuiscono a rendere l’insieme ancor più coinvolgente.
Non ho visto il precedente film di Danny Boyle, ma non ci vuole molto a capire come sono andate le cose, il succo di quel che ha portato all'attuale situazione filmica. In fin dei conti, entrambi i registi, Boyle con la prima pellicola e Juan Carlos Fresnadillo con questo secondo capitolo, disegnano un quadro catastrofico, mettendoci in guardia sui potenziali rischi che possono venire da un uso smodato e incontrollato di ricerche mediche, sulla pericolosità rappresentata da sfortunate cavie portatrici di gravissime malattie o da virus potenzialmente distruttivi creati e conservati nei laboratori. Una vera bomba a orologeria, in grado di esplodere con conseguenze devastanti per l'umanità. Insomma non c'è da star allegri e questo film mette addosso una certa angoscia. Allo stesso tempo però, è un monito a non abbassare mai la guardia, ad avere più rispetto della vita umana. Questo in fondo è il messaggio che gli ideatori di tale filone cinematografico vogliono dare, anche se bisogna ammetterlo, hanno cercato in promo luogo di puntare sulla spettacolarità, sfruttando un problema spinoso per attirare maggiormente il pubblico.
Qualche difetto? Nonostante gli ottimi effetti speciali, le imponenti ricostruzioni sceniche di grande impatto visivo, l'adrenalinica azione davvero coinvolgente, in qualche punto la trama è stata portata avanti in modo semplicistico, con delle trovate narrative che mi hanno fatto sorridere se non arrabbiare … ma dico io, in una simile situazione di allarme generale, con forze dell'ordine in ogni dove a garantire sicurezza a tutto spiano, si può lasciare così facilmente accessibile un reparto di medicina e un potenziale pericolosissimo paziente incustodito? Roba da far accapponare la pelle! Ma si sa, il film in fondo deve pur andare avanti.
Un'altra cosa abbastanza discutibile è il fatto che venga ribadita la supremazia USA, qui solo militari americani a occuparsi della sicurezza e del problema.
Per il resto, buona la prova degli attori, coinvolgenti e appropriate le musiche.
Il finale è stato appositamente confezionato per un eventuale seguito e vista la preferenza per il numero 28 e i tempi del nuovo contagio che ogni volta si allungano, c'è da aspettarsi un "28 Mesi Dopo"? Staremo a vedere.
Consiglio la visione a chi ama il genere Horror, Fantascienza, Azione. Per i più piccoli è assolutamente sconsigliato.
- Durata del film: 1 ora e 39 minuti


5 commenti:

  1. Film inquietante,ma presumibilmente non lontanissimo dalla realtà.

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  2. Diciamo che non è proprio il mio genere... ovvero sono una fifona :-)

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  3. Ti confesso che non l'ho amato moltissimo. Molto meglio il primo.
    Se ti va, passa dalle mie parti, anche lì si parla di cinema.
    http://cinquecentofilminsieme.blogspot.it

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  4. Molto bello ma non ai livelli di 28 giorni dopo.

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  5. devo ammetterlo io non sono affatto il tipo da questi film :S sarò scontatissima ma io adoro i film d'amore e le commedie :D

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