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giovedì 28 ottobre 2010

- Monster House


Genere: Animazione - Avventura - Horror

Stati Uniti - Anno 2006
Produzione: Steven Spielberg e Robert Zemeckis
Regia: Gil Kenan
Soggetto: Dan Harmon e Rob Schrab
Sceneggiatura: Pamela Pettler, Dan Harmon, Rob Schrab
Scenografia: Ed Verreaux
Fotografia: Xavier Pérez Grobet e Paul C. Banin
Musiche: Douglas Pipes

Voci italiane personaggi animati: Furio Pergolani - (DJ), Letizia Ciampa - (Jenny), Jacopo Bonanni - (Timballo), Sandro Sardone - (signor Nebbercraker), Perla Liberatori - (Baby Sitter), Paolo Vivio, Simone Mori, Nanni Baldini

Trama, Recensione e Trailer originale
- Cittadina nel mondo della fantasia, giorno di fine ottobre.
Una foglia di Platano, trasportata dal vento, vola leggera nell'aria. Si libra incantevole e quasi risplende, con quel colore arancio acceso regalato dall'autunno. Intorno, alti alberi della stessa tonalità cromatica, si stagliano eleganti delimitando la strada. Tinte vivaci si fondono a meraviglia con quelle più tetre dell'ambiente urbano. Tutto è silenzio lungo il viale immerso nei toni caldi della natura, ma ecco, una voce di bimba arriva a riempire di vita quest'angolo dall'aspetto surreale. Avanza pedalando sul suo triciclo, con le codine bionde al vento, cantando a squarciagola tutta la sua vitalità. Poi si ferma di colpo, accidenti, quella foglia svolazzante ha terminato il suo percorso atterrando proprio tra le ruote della sua piccola bicicletta! Si appiccica, s'incastra, sembra quasi che voglia impedirle di proseguire nella sua passeggiata, è come se fosse animata da una forza oscura. Certamente è solo suggestione, eppure la bambina non aveva nessuna intenzione di fermarsi proprio qui, a due passi da quella casa dall'aspetto lugubre! Il suo sguardo ora è pieno di paura, calamitato verso l'antiestetica costruzione, zona di pericolo, sembra dire nella sua mente l'istinto di conservazione. Ecco, come temeva, la porta d'ingresso si apre lentamente e l'arcigno padrone di casa, il signor Nebbercracker, più incavolato che mai si affaccia guardando nella sua direzione. E' un attimo, sbraitando si avvicina al suo triciclo, lo afferra, lo rompe senza pietà, poi se lo porta via continuando a ripetere che nessuno si deve avvicinare dalle sue parti! Dall'altro lato della strada, un ragazzino, TJ, assiste alla scena. Dalla finestra della sua cameretta, la casa dei misteri è visibile in tutta la sua fatiscente bruttezza, un panorama che, suo malgrado, è costretto perennemente a vedere, poiché in linea d'aria si trova proprio di fronte casa sua. Ha sempre suscitato curiosità nella sua mente di bambino e sa che prima o poi, riuscirà a carpirne i segreti più nascosti. Si è attrezzato bene, ha una sorta di telescopio e anche stavolta scruta attento verso quella direzione. Ecco, lo sapeva, è successo ancora! Quell'uomo malefico ha rubato l'ennesima bicicletta! Mancano poche ore alla festa di Halloween, TJ resta solo in casa con la baby sitter. I suoi genitori sono partiti, ma lui ha anche un grande amico, il simpaticissimo Timballo, soprannominato così per la sua costituzione fisica robusta e pacioccona, che evoca caratteristiche da buongustaio. E' proprio grazie a lui, o per meglio dire per colpa sua, che i due ragazzini si ritrovano catapultati in un'avventura dai risvolti incredibili.
Comincia tutto con una palla finita accidentalmente nel prato adiacente la "casa maledetta", con la divina provvidenza che a modo suo si porta via l'iroso abitante e il sopravvento di un’irresistibile, eccessiva dose di curiosità. La sera di Halloween si avvicina e quella casa temporaneamente disabitata, può essere un pericolo per i tanti bambini, che inevitabilmente, verranno a bussare alla sua porta, il classico, "dolcetto o scherzetto?" potrebbe trasformarsi in un richiamo drammatico!
A questo pensano, Timballo, Tj e la loro amica Jenny, mentre si apprestano a entrare tra le enormi fauci della pericolosa villetta che pare animata di vita propria. Devono cercare a tutti i costi di svelarne i segreti prima che sia troppo tardi e di sicuro non sarà un'avventura facile!

- Monster House, distribuito dalla Sony Pictures, è un film d'animazione, si avvale di una tecnica all'avanguardia, che prende il nome di Capture Motion. Alla sua realizzazione ha collaborato Steven Spielberg, che qui figura come produttore insieme a Robert Zemeckis. Della regia invece, si è occupato Gil Kenan.
Pur non essendo una grande fan di cartoon movie, sono rimasta subito attratta da quest’insolito titolo, che come s'intuisce, ha una trama horror.
Le immagini iniziali che si aprono con i colori aranciati dell'autunno e sul particolare di una foglia che danza leggera nell'aria, incantano, danno subito l'idea del grande e tecnologico lavoro che si cela dietro a quelle forme perfette, alla fluidità dei movimenti. C'è quasi poesia in quello scorcio che la telecamera sembra inquadrare dal vivo. Sono rimasta davvero sorpresa dalla qualità di rappresentazione, che, specie nelle scenografie dei paesaggi rasenta la perfezione. In certi momenti sembra di guardare un panorama reale ma soffuso di maggiore bellezza. La fantasia qui, aggiunge qualcosa in più, dando un tocco di creatività, incrementando i contrasti cromatici, catturando una metamorfosi autunnale che poche volte nella vita reale si ha la fortuna di riuscire a cogliere al meglio. Comunque si tratta pur sempre di un film d'animazione, costretto a seguire una certa linea, deve avvicinarsi il più possibile alla realtà, conservando allo stesso tempo uno stile consono al genere trattato. Proprio per questo, i vari protagonisti si discostano decisamente dalle fedeli riproduzioni iniziali del paesaggio, che come detto, puntano a dare l'idea di una ripresa dal vero, appaiono volutamente meno perfetti, più caratterizzati e adatti a rappresentare dei personaggi di fantasia, unici e originali. Saltano subito in evidenza certi particolari, come ad esempio la testa dei vari interpreti, notevolmente sproporzionata rispetto al resto del corpo o la scelta di ricreare dei visi che in certi casi sembrano più delle divertenti caricature che copie attinenti al reale. Il risultato è ugualmente positivo, perché interagiscono molto bene col mondo digitalizzato che li circonda e allo stesso tempo, appaiono dotati di estrema simpatia, certo chi più chi meno. A tal proposito voglio ricordare l'indimenticabile Timballo, con quest’azzeccatissimo nomignolo non passa inosservato, le sue espressioni da bambino terribile ed esuberante, conquistano subito lo spettatore. Secondo il mio punto di vista è lui il personaggio meglio riuscito. E’ davvero impressionante, come la vitalità del suo carattere e il modo di fare somiglino a quello di un ragazzino vero. In alcuni momenti appare eccessivo, in altri troppo pauroso, superattivo e spericolato, unico nel suo genere, le scene in cui c’è lui sono le più divertenti, le risate sono assicurate, ma non finisce qui, il panorama d’attori animati è davvero variegato.
Il personaggio di DJ incarna un ragazzino più maturo, quieto e altruista, ma animato da una grande curiosità che lo spinge a essere temerario e sprezzante del pericolo.
Dolcezza, saggezza e intelligenza, sono doti molto ben rappresentate attraverso la piccola Jenny.
La baby sitter un po' metallara e il suo boy, si fanno notare per l'indole anticonformista e un tantino irriverente.
E’ un microcosmo virtuale dove si ritrovano caratteri diversi, così come accade normalmente nella realtà.
Dietro l'ottimo risultato estetico e qualitativo di Monster House, c'è una tecnica d'animazione in 3D che, come accennato sopra, si chiama motion-capture. Questa tecnologia, sfrutta l'ausilio del digitale in aggiunta a riprese tradizionali, per dare vita a un mondo di fantasia dalle fattezze reali.
La trama non è nulla d'eccezionale, una storia semplice, ma può vantare un insolito intreccio horror, cosa non comune nel panorama cinematografico d'animazione, che ne fa una pellicola davvero imperdibile, specie per gli appassionati del genere. Non tutti hanno gradito, basta solo ricordare che in America, l'uscita del film si è portata dietro molte polemiche, alcune associazioni di genitori hanno avuto da ridire sul fatto che una simile trama orrorifica potesse terrorizzare i bambini. Personalmente non ci trovo nulla di eccessivamente impressionante in questa trama, certo, la "casa animata", potrebbe risultare inquietante per i piccolissimi e per loro la visione è assolutamente sconsigliata, ma per i più grandicelli, magari accompagnati dai genitori, non ci vedo nessun problema. Anche perchè con i videogiochi dai temi inquietanti a cui sono abituati i ragazzi d'oggi, questo film a confronto, può sembrare una favoletta, altro che paura!
In fondo, anche le classiche fiabe sono sempre state un po' orrende, piene di streghe malefiche, orchi e lupi cattivi, ma poi servono anche a esorcizzare e sconfiggere le paure più nascoste e dulcis in fundo, nascondono sempre la saggia, morale della favola!
Il film Monster House racchiude anche delle lezioni di vita, celate tra le pieghe di una trama, dove la malvagità sembra farla da padrona e invece, parla anche d’amicizia, di sentimenti e fa capire che non bisogna mai dare giudizi troppo affrettati e fermarsi alle apparenze, poiché un animo sensibile e bisognoso d'amore può nascondersi ovunque, anche dietro una facciata di superficialità e durezza.
E' un genere diverso, eppure, come in tutte le fiabe che si rispettino, c'è il bene contrapposto al male, non ci sono bellissime principesse da salvare o principi con il cavallo bianco, ma ben più realistiche e sorprendenti figure, che a loro modo, incarnano ugualmente l'amore. Trovare questo messaggio in un horror è cosa non da poco!
Consigliato, è un film d'animazione che può piacere anche ai più grandi. 

5 commenti:

  1. L'ho visto, è piacevole e leggero.

    Un abbraccio

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  2. Però! Nomi grossi in produzione!

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  3. Sì, é abbastanza da adulti pur essendo un cartone animato. Me ne sono accorto quando mia figlia ha detto che gli faceva paura invece a me mi intrigava.

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  4. anch'io l'ho visto, a me e' piaciuto molto, ....ma io sono un po' un caso a parte perche' i film d'animazione mi piacciono un po' tutti.

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  5. Animazione insolita per un argomento atipico. Presentazione coinvolgente. Brava, Ty! gg

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