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domenica 26 settembre 2010

- The Grudge 2


- Genere: Horror

- Prodotto da Sam Raimi e Columbia Pictures - Anno 2006
- Regia: Takashi Shimizu
- Soggetto: Takashi Shimizu e Stephen Susco
- Sceneggiatura: Stephen Susco
- Scenografia: John Marcynuk
- Fotografia: Katsumi Yanagishima
- Musiche: Christopher Young
- Attori: Amber Tamblyn, Arielle Kebbel, Matthew Knight, Sarah Michelle Gellar, Misako Uno, Takako Fuji, Teresa Palmer, Jennifer Beals, Edison Chen, Christopher Cousins, Paul Jarrett, Eve Gordon, Jenna Dewan

Trama, Recensione, Curiosità e Trailer
- Tokio. Allison è una studentessa iscritta da poco alla prestigiosa International Ight Shool.
In quest'ambiente così nuovo per lei, si sente ancor più timida e impacciata, molto diversa dalle sue compagne di corso, che al contrario sono spigliate e allegre.
Alla fine delle lezioni, per cercare d’integrarsi nel gruppo e non rischiare di fare la figura della sempliciotta paurosa, accetta di seguire Vanessa e Miyuki lungo il percorso che costeggia una vecchia abitazione che molti ritengono stregata.
La casa ha davvero un aspetto da brividi, abbandonata a se stessa, mostra tutti i segni del tempo e delle intemperie.
Un giardino incolto, chiuso da un vecchio cancello, aggiunge ancor più trasandatezza all’insieme.
Figurarsi se verrebbe voglia di entrare in un posto così! Specie dopo aver sentito la frase pronunciata da una delle ragazze:
- Si dice che questa sia una delle case più infestate da spiriti di tutto il Giappone, a tal punto, che chiunque osi avventurarvisi, attira su di se la maledizione che vi aleggia!
Allison non sospetta che Vanessa e Miyuki vogliono solo spaventarla, non nota le risatine divertite mentre la esortano a varcare con loro la soglia dell’inquietante dimora.
Più tardi però, si pentiranno tutte di averlo fatto, ancora terrorizzate, non troveranno cosa migliore che scappare a gambe levate. 
- California. Aubrey sta per partire, destinazione Tokio. Ha appena promesso alla madre malata che si recherà in un ospedale lontano, dove è stata ricoverata sua sorella Karen.
E’ un po’ in ansia per questo viaggio, ma lo è ancor più per sua sorella, per la situazione dai contorni assurdi in cui si è ritrovata. Sarà suo compito cercare di vederci chiaro.
Pensare che la temeraria Karen, si era recata in Giappone solo per lavoro, il suo compito, accudire un’anziana signora. Invece ora, inaudito, la prendono per pazza, proprio lei che è sempre stata molto razionale, non ha mai avuto problemi psichiatrici. Come se non bastasse, è anche accusata d’omicidio! Strano, molto strano, cosa può esserle successo per ridurla così? Tocca a lei ora il difficile compito di scoprirlo. 
- Chicago. Il piccolo Jake si è trasferito da poco in una nuova casa, una decisione che ha scombussolato non poco l’organizzazione delle sue giornate, purtroppo è costretto a confrontarsi con una realtà che fa fatica ad accettare, una convivenza famigliare che lo vede insieme al padre e alla sua nuova compagna. La cosa non gli va granché a genio, ma per fortuna, c’è anche sua sorella maggiore a fargli compagnia, a dividere con lui quest’ulteriore avventura di vita.
Tuttavia la nuova abitazione non gli piace per niente e il posto ha un qualcosa di sinistro che lo mette in allarme. Non saprebbe spiegarlo ma di stranezze ne vede parecchie, a cominciare dagli eccentrici vicini, dai comportamenti alquanto insoliti. Sembrano nascondere tanti misteri, ad esempio, chi è quella persona incappucciata che ogni tanto vede rientrare con loro a tarda notte? Per non parlare degli strani rumori che ode spesso aldilà del muro della sua cameretta e in quella zona c’è proprio il loro appartamento, non c’è da stare tanto tranquilli!
Città diverse e lontane tra loro, ma storie che s’intrecciano, legate da un filo soprannaturale che non teme il tempo e lo spazio. Solo un’antica maledizione, un dolore diventato rancore indissolubile e letale, Kayako e il piccolo Toshio sono gli inquietanti messaggeri del passato, d'attimi drammatici che ritornano, ancora pieni di quell’antico dolore che ormai è solo odio trasformato in antimateria della vita. Tutti i protagonisti saranno toccati da questa triste e incredibile realtà.

- Con questo film, il regista Takashi Shimizu, che si è occupato di (quasi) tutte le pellicole della serie, cerca di mettere un po' d'ordine nella spesso confusionata vicenda nipponica delle precedenti edizioni, in  più le fa varcare per la prima volta i confini del Giappone, permettendo alla maledizione di Kayako di espandersi, raggiungendo così anche zone dell’occidente.
Come si evince dall’accenno di trama, Takashi divide la storia in tre parti, dedicando ognuna a protagonisti diversi. Comincia con il raccontare le singole vicende, per poi riprenderle tutte in seguito, continuando la narrazione degli avvenimenti che li coinvolgono e li legano a un unico filo conduttore.
Con la parte dedicata ad Aubrey si ricollega alla precedente pellicola del 2005, ritroviamo infatti l'ex protagonista Sarah Michelle Gellar nelle vesti della sorella Karen, la cosa ha il solo scopo di far ripartire quella narrazione rimasta in sospeso, per questo la Gellar è presente sul set per poco tempo. Il seguito è dedicato a interpreti meno famosi.
Quel che rende particolare The Grudge 2 è un nuovo modo di concepire l’horror, diverso dal genere cinematografico occidentale.
Le creature che popolano le immagini sono altamente inquietanti, riescono davvero a spaventare, sono striscianti, fameliche, vendicative, spesso dotate di capigliature lunghe e fluttuanti, si muovono agevolmente nello spazio-tempo, pronte a rivelarsi in tutto il loro orrorifico aspetto, dando vita a delle scene al cardiopalma, davvero difficili da dimenticare.
Certo, per chi ha visto le predenti pellicole della serie, c'è anche il rischio che questi effetti speciali abbastanza ripetitivi, possano risultare parecchio prevedibili facendo perdere valore all'insieme. Per fortuna, a conferire maggior tensione contribuiscono anche le musiche e le scenografie cupe, soffuse di ansiogene atmosfere.

- Curiosità
Questa pellicola è la penultima in ordine cronologico della saga The Grudge.
- La nascita cinematografica di alcuni personaggi chiave risale al 2000, quando in Giappone lo sceneggiatore e regista Takashi Shimizu scrisse la storia per la TV, in quel caso il titolo era "Ju-On".

- A quest'opera prima ne seguì subito un'altra, "Ju-On 2”, riservata sempre alla televisione, ma il successo era ormai talmente consolidato che il cinema nipponico non si lasciò sfuggire l'opportunità di riproporre e ampliare sul grande schermo le vicende narrate da Shimizu.

- Era l'anno 2003 e il titolo del lungometraggio prese il nome di "Ju-On: The Grudge", cui seguì anche in questo caso un numero 2 con un omonimo titolo.

- In occidente e precisamente in America, questa epopea horror è approdata nel 2004, sempre firmata dal regista Takashi Shimizu, che per l'occasione si è premurato di rivisitare la vecchia trama, confezionandone una più conforme ai gusti del diverso pubblico, ma lasciando di base sempre la solita vicenda horror, senza  dimenticare la presenza di Kayako e del piccolo Toshio, riproponendoli con il loro originale bagaglio d'inquietanti segreti.
Tra il cast d’attori tutto americano, c'è Sarah Michelle Gellar (Ex ammazza vampiri di Buffy), nella parte della protagonista. Questo “The Grudge” è arrivato dalle nostre parti solo nel 2005.

- 10 novembre 2006, ormai il pubblico occidentale ha già decretato il forte gradimento per il genere horror orientale così insolito e agghiacciante, per cui la pellicola in questione, “The Grudge 2”, non tarda molto ad arrivare nei cinema italiani.

- L'ultimo ingresso dalle nostre parti invece, ha seguito una via diversa, è quella riservata a "The Grudge 3", uscito nel 2009 direttamente in DVD. Stavolta, a sorpresa, la regia non è dell'inossidabile Takashi Shimizu, ma di Toby Wilkins.

- Trailer


3 commenti:

  1. li ho visti quasi tutti i film horror, anche questo film l'ho visto e mi e' piaciuto molto.
    Sono film che toccano il lato psicologico dell'individuo....l'ansia fa da padrona !!!

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  2. Buongiorno Tiziana, personalmente credo che questo secondo film sia preferibile al primo!

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  3. Certo, questo secondo film è venuto meglio del primo, anche perchè come ho scritto nel post, il regista porta la vicenda anche fuori dal Giappone, dando alla solita storia una marcia in più.

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