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lunedì 23 agosto 2010

- La Guerra Dei Mondi

- Genere:  Fantascienza - drammatico

Nazionalità statunitense - Anno 2005
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura: Josh Friedman, David Koepp
Scenografia: Rick Carter
Fotografia: Janusz Kaminski
Effetti speciali: Steve Austin, Scott Conner
Musiche: John Williams
Soggetto tratto dal romanzo di Herbert George Wells

Attori: Tom Cruise, Tim Robbins, Dakota Fanning, Amy Ryan, Miranda Otto, David Alan Basche, Daniel Franzese James DuMont

- Trama, Recensione e Trailer
Fragori, lampi, elettrici e irreali nella loro enormità, squarciano il cielo delle scene iniziali del film. Nuvole scure, una sinistra luce a tratti illumina ogni cosa. Ray Ferrier si trova nel cortile della sua casa di periferia, i pensieri altrove, ai suoi figli, la piccola dolce Rachel e Robbie, un adolescente un po' irrequieto che la ex moglie già incinta di un altro compagno gli ha lasciato per il week end. E' un pomeriggio come tanti per lui, complicato dal grattacapo di dover uscire di corsa per andare a ritrovare il figlio che pur non avendo la patente gli ha preso la macchina! La consapevolezza che sarà un giorno diverso e terribile lo capisce all'improvviso

Prima dalle tante macchine che stranamente si sono fermate tutte nello stesso momento, poi da altre cose, davvero insolite e molto inquietanti. Di sicuro non era pronto a tutto questo.
In quella strada, dalla terra squarciata, gli invasori alieni si manifestano, avanzano minacciosi, cambiando in terrore la tranquilla realtà del nostro Pianeta. Da qui è un crescendo di azioni che si susseguono, comincia la guerra, la guerra alla razionalità, per entrare nell'incubo, quello dei protagonisti, che si ritrovano catapultati in una realtà fatta di violenza e sangue. Il loro sgomento si ritrova anche negli occhi di tante altre persone, passanti, gente comune dallo sguardo incredulo e terrorizzato di chi ha visto l'impossibile.

- L'inizio del film è  particolare, i primissimi minuti mostrano un'immagine che entra nell'infinitamente piccolo per poi allargarsi pian piano, ingrandendo gli elementi che la compongono, mostrando via via, molecola dopo molecola, strutture sempre più complesse a noi familiari, fino ad arrivare a come vediamo il mondo, le cose, con i nostri occhi, la nostra dimensione. Tutto questo ha un significato il regista Spielberg non lo ha messo a caso, ha un significato nascosto che si ricollega al finale del film, naturalmente non è mia intenzione svelare troppo e sull'argomento mi fermo qui.Ma torniamo ad altro, attraverso la fuga di Ray e dei suoi figli, il regista con sapiente ricostruzione e notevoli effetti speciali, ci proietta su lunghe strade da percorrere, facendoci immedesimare con i protagonisti, con il loro affannoso tentativo di fuggire lontano, verso una meta non ben definita, mentre il brillio sinistro dei fulmini e il rombo di tripodi alieni distruttivi si avvicina sempre più. Non sembra esserci salvezza..
Spielberg con questo film ripreso dall'omonimo racconto La Guerra Dei Mondi scritto da Herbert George Wells nel 1898, ha abbandonato il buonismo a cui ci aveva abituati con ET, mostrando gli invasori di una violenza inaudita e premeditata, poichè questi già da prima dell'arrivo dell'uomo sulla Terra, erano qui e con cinica e paziente cattiveria, degna dei peggiori serial Killer, aspettavano il momento per attaccare... ma aspettavano cosa? Che ci fossimo moltiplicati abbastanza per i loro scopi?
E' un film spettacolare dal punto di vista scenico degli effetti speciali, ma secondo me, volutamente mostrato in modo semplice. Non per nulla la vicenda è stata imperniata su una persona comune, un uomo come tanti, con una vita semplice e una famiglia con i problemi tanto attuali al giorno d'oggi. La trama poteva essere intessuta con scienziati, basi Nato, postazioni missilistiche, il tutto sarebbe stato più spettacolare e complesso, ma tanto comune, tanto simile al filone di film catastrofici che vengono trasmessi di solito. In quel caso forse, la presenza dei mezzi di comunicazione, il mostrare i potenti che si danno da fare per trovare mezzi per contrastare gli invasori ci avrebbe fatti sentire un pò più sicuri, ma l'inquietudine che il film trasmette è data proprio dal mostrare la solitudine in cui ci si troverebbe in un simile terribile evento. Nessun telefono viene mostrato, nessun mezzo di comunicazione, in una simile situazione la tecnologia si azzera, niente più funziona, soli con le nostre paure e con il nostro istinto di sopravvivenza, nel caos di gente in fuga, con la morte che incombe e che non si può contrastare. Fa riflettere. Paure aliene, serpeggianti, si fanno strada nei nostri pensieri, erano lì, nel nostro inconscio, dove le avevamo nascoste, sepolte dietro una fragile consapevolezza: "tanto non succederà mai"! E' il senso di angoscia che comunica il film, se questo era quello che voleva ottenere Spielberg ci è riuscito davvero. In più ciò che colpisce nella storia è il senso della famiglia, della paternità, che come ci viene mostrato in questi casi si rafforza. E' bello il modo in cui Ray vuole difendere a tutti i costi la figlia dal terrore della visione di ciò che accade. Ma ciò che si percepisce è anche come il trovarsi in situazioni così estreme possa far uscire il lato barbaro e violento dell'essere umano, trasformando le persone in esseri deliranti pronti a tutto pur di cercare di spravvivere, come anche il lato combattivo e patriottico possa rimanere, in maniera eccessiva e folle, pur sapendo di dover combattere contro un nemico invincibile. Per quanto riguarda questo il bravo Tim Robbins rende molto bene l'idea.
La prima parte del film è sicuramente coinvolgente e ben fatta, con un ritmo incalzante, inoltre le scene di distruzione sono ben rappresentate.
Alcune pecche ci sono, bisogna dirlo, tipo il fatto che nonostante le zone siano letteralmente coperte di rottami e detriti, la strada che i protagonisti percorrono è miracolosamente sgombra e anche la loro auto in mezzo a tanta distruzione è spesso inattaccabile, ma si sa i protagonisti nei film devono andare avanti!
Il finale è un po' semplicistico, dà quasi la sensazione "di fretta nel concludere", ma a voler esser tolleranti, forse con questo il regista ha voluto darci un messaggio, farci riflettere..  sul valore della famiglia e su altro ancora. Consiglio la visione, ma sia ben chiaro, senza aspettarsi il capolavoro.

1 commento:

  1. Piaciuto molto, tranne il finale alla Spielberg.
    Vedere Tom Cruise al cinema correre con tutti quegli effetti speciali comunque era da brivido e anche il suono rombante di quegli alieni infastidiva non poco.
    Non so se ti piacciono anche le serie tv, nel caso, sul mio blog ho messo un sondaggio per votare le migliori dell'anno. Se ti va, passa a trovarmi :)
    Auguri per le feste

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